ANPI Barona Milano. Carlo Smuraglia.
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI Barona Milano.
25 gennaio 2026
ALEX PRETTI. Ucciso dall'ICE
Conosciamo bene le squadre fasciste, ne abbiamo lunga memoria, condanniamo la violenza dei terroristi, non abbiamo timore degli sgherri e dei loro sostenitori. “O re, o Libertà” - ANPI Barona Milano sarà sulle strade, nelle piazze (come sempre per la libertà dei popoli oppressi) se le squadre fasciste saranno a Milano per le Olimpiadi. “Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo.”
05 gennaio 2026
Le Befane Antifasciste dell'ANPI Barona Milano
Tesseramento 2026...
Attenzione - Il “caro” governo, aumenta le tasse, ci fa pagare armi e guerre, non aiuta pensionati e lavoratori, assistiamo ad una continua forma di aumento della povertà, nessuna agevolazione per il sistema sanitario, alla cultura e alla scuola, al lavoro. Il 2026 sarà un anno difficile per tutti tranne che per i padroni del vapore. La Sezione ANPI Barona Milano “Carlo Smuraglia” per il 2026 diminuisce la quota associativa da 19 euro a 16 euro. Sono aperte le iscrizioni, crediamo ancora e sempre che insieme NOI, con i valori delle nostre radici, si possa pensare ed agire per un mondo migliore.- sezione@anpibarona.milano.it
27 dicembre 2025
20 dicembre 2025
Per i Martiri dell'Arena civica di Milano...
01 dicembre 2025
26 novembre 2025
25 novembre 2025
19 novembre 2025
Targa commemorativa Castello di Zavattarello. Ricordare il dolore, riaffermare la dignità.
- “25 novembre 1944. - Affamati, pieni di sonno e di pidocchi, con i vestiti inzuppati, attendiamo l’alba nella speranza di riuscire finalmente a scorgere qualcosa… Alcuni Partigiani che hanno lasciato Zavattarello ci confermano che i calmucchi commettono atti di violenza inaudita. Violentano quasi sempre in modo collettivo tutte le donne che riescono a trovare senza alcun riguardo per la loro età; irrompono nelle case facendo razzia di viveri, di oggetti di valore, di soldi, di biancheria, di animali da cortile… Le Donne della Zona libera fuggono terrorizzate per i boschi, molte altre vengono nascoste nei forni vuoti, nelle cantine o in alti nascondigli: ma parecchie finiscono nelle mani di questi mostri, che nazisti e fascisti hanno scagliato contro il nostro paese. Una folata di vento porta una schiarita: il castello dei Dal Verme sta bruciando! Ci giunge di lì il suono insistente di una campana, urla e canti transcaucasici dei calmucchi ebbri di gioia per la conquista di Zavattarello. La nebbia si richiude, non vediamo più nulla…”. Annibale Sclavi. Fuochi nell’Oltrepò. (GuardaMagna Editori in Varzi). -



























